Lo stadio della Roma a Pietralata mette il turbo: ieri è iniziata la conferenza di servizi decisoria. Un'oretta di seduta: la Roma al centro della grande sala, il cosiddetto "parlamentino", del Consiglio superiore dei Lavori pubblici a via Nomentana. [...]
Da ieri, il cronometro ha ripresoa correre: entro metà settembre è calendarizzata (salvo imprevisti impensabili allo stato attuale) la seduta finale della conferenza che dovrà dare il via libera al progetto definitivo che la Roma ha depositato formalmente lo scorso 24 dicembre. Un via libera doppio: dalla conferenza di servizi, cioè dal tavolo tecnico che deve esaminare tutte le soluzioni progettuali depositate. E da parte degli uffici regionali che devono predisporre la valutazione di impatto ambientale, la Via, cioè l'analisi sugli effetti sull'ambiente circostante l'area di Pietralata con lo stadio.
Se questo ok dovesse arrivare, si aprirà la terza e ultima fase dell'iter amministrativo, quella che dovrebbe portare poi all'avvio dei cantieri per marzo 2027. La terza fase è composta da due elementi: la Roma che deve redigere la versione esecutiva del progetto, quella con tutti i dettagli, fossero pure le maniglie dei bagni. Il progetto esecutivo, che dovrà recepire le eventuali richieste e prescrizioni che dovessero emergere in conferenza decisoria, andrà poi messo a gara d'appalto europea semplificata. Al termine della gara, con l'assegnazione - formalmente possono partecipare anche altri soggetti oltre la Roma e i suoi partner - l'iter amministrativo sarà, di fatto concluso. Mancheranno i passaggi formali come le firme sui contratti o le garanzie fideiussorie assicurative. L'obiettivo di aprire i cantieri a marzo prossimo però è alla portata. A una condizione. La condizione è di non perdere tempo: i paletti della Uefa prevedono l'avvio dei cantieri per marzo 2027. Quindi, se si vuol rimanere dentro il commissaria-mento per gli stadi degli Europei di calcio, questi paletti non possono essere bypassati. La previsione sui tempi di costruzione porta l'inaugurazione al 2030, quindi pienamente in linea con il 2032 dei campionati d'Europa.
Ovviamente, non è tutto così li-scio: mancano alcuni nodi da sciogliere. E per questo, già ieri in conferenza di servizi, si è deciso di dar vita ad (almeno) due tavoli tecnici specifici. Quello con la Soprintendenza di Stato che, ieri, per bocca della soprintendente, Daniela Porro, ha espresso apprezzamento per l'accordo raggiunto con la Roma per la valorizzazione della cisterna romana presente nella zona dellá curva Nord dell'impianto ma ha anche ribadito la volontà che la società giallorossa effettui degli scavi sulla adiacente villa romana rinvenuta già alla fine degli anni '90 ma mai scavata. E ha anche richiesto che vengano completati gli scavi di archeologia preventiva che ancora mancano.
E, il secondo tavolo, sarà aperto con Ferrovie dello Stato e con lo studio dell'architetto Paolo Desideri (autore della stazione stessa) per quanto riguarda l'esatto punto di ancoraggio alla stazione di uno delle tre passerelle ciclopedonali previste dal progetto. [...]
(Il Messaggero)




