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UTR e AIRC contro il divieto trasferte: "Proposto appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR" (COMUNICATO)

20/02/2026 alle 12:41.
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Nella giornata di ieri il TAR del Lazio ha respinto le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di Roma, Fiorentina e Napoli contro il divieto di trasferta imposto fino al termine della stagione. Per quanto riguarda i sostenitori giallorossi, il ricorso è stato parzialmente accolto e i romanisti residenti nelle province al di fuori di Roma potranno acquistare i biglietti. La decisione però non ha accontentato UTR e AIRC (rispettivamente Unione Tifosi Romanisti e Associazione Italiana Roma Club), che hanno diramato un comunicato congiunto: "Le Associazioni UTR ed AIRC, pienamente convinte delle proprie ragioni, raccogliendo le numerose richieste degli Associati, a tutela dei diritti degli stessi, comunicano che doverosamente hanno avere dato mandato agli Avvocati Lorenzo Contucci e Paolo Alberto Reineri di proporre appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR del Lazio del 17 febbraio 2026 che ha accolto solo parzialmente il ricorso contro il decreto del Ministero degli Interni del 20 gennaio 2026. Basta discriminazioni!".



Successivamente è arrivata la nota dell'avvocato Lorenzo Contucci: "Buongiorno a tutti. Come sapete, ieri il TAR Lazio si è pronunciato accogliendo solo uno dei motivi di ricorso proposti avverso la decisione di chiudere il settore ospiti sino a fine campionato e di vietare ai Romanisti della Regione Lazio di seguire la squadra in trasferta, ovviamente (ma neanche troppo, vedi Napoli) in altri settori. I Romanisti che non risiedono nella Provincia di Roma, quindi, possono andare in trasferta. Tuttavia, poiché, ad avviso della difesa, il T.A.R. non ha risposto a tutte le censure formulate, i ricorrenti - vale a dire Associazione Italiana Roma Club (A.I.R.C.) e Unione Tifosi Romanisti (U.T.R.) - convinti delle proprie ragioni - hanno deciso di proporre appello al Consiglio di Stato avverso tale decisione".