
La Roma batte anche il Pisa dopo il successo col Bologna: all'Arena Garibaldi termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Matias Soulé. Dopo la sfida il difensore giallorosso Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni dei cronisti:
MANCINI A SKY SPORT
Due partite zero gol subiti, avete metabolizzato subito la filosofia di Gasperini
"Il gioco del mister è questo, ci stiamo adattando sempre di più. Con la pressione che fanno attaccanti e centrocampisti è più facile giocare di anticipo. Possiamo pressarli più alti. Quando viene meno dobbiamo essere bravi a non prendere imbarcate, stasera ne abbiamo presa una ma la partita è stata fatta bene".
Il ritorno in Nazionale?
"Come ho sempre detto la nazionale è un motivo di orgoglio, da quando siamo bambini la desideriamo. Fare parte della nazionale è bellissimo, sono il primo ad essere entusiasta prendere il treno ed andare a Coverciano. C'è un ct che fa le sue scelte, quando non sei dentro ti dispiace ma fai sempre il tifo".
Gasperini si arrabbia se voi difensori non giocate palla veloci..
"Sì, dobbiamo girare palla veloce per fare uscire i loro attaccanti e giocare per le nostre punte, cercando di metterli in condizione di puntare gli avversari".
Tu e Cristante avete spaventato lo spogliatoio su Gasperini?
"Il mister lo conoscevamo, ci ha dato la rampa di lancio per stare ad alti livelli. Ritrovarlo in età più matura è un orgoglio, ci fa stare bene fisicamente. Tutto il gruppo si è calato bene, anche quando abbiamo perso contro l'Aston Villa non ci siamo abbattuti. Abbiamo visto cosa potevamo migliorare. Ho visto da parte di tutti grande entusiasmo, anche in ritiro quando si fatica. Il mister ci fa allenare ma non andiamo in guerra. Sono allenamenti tosti per preparare bene la stagione. Ora c'è la sosta poi dobbiamo tornare a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora".
MANCINI DAZN
Quanto è bello giocare in questa Roma?
"È sempre bello giocare in questa Roma. Partite facili non ne ricordo. Sapevamo di trovare un Pisa neopromosso, ma che aveva fatto una buona partita a Bergamo. Ci sta subire delle occasioni. Bisogna essere bravi a tenere la partita. Partite facili non ci sono".
Quanto è bello interpretare il calcio di Gasperini?
"Sappiamo quello che chiede il mister. È un calcio fatto di pressione in avanti, per recuperare palla e mettere i nostri attaccanti in condizione di stare uno contro uno con i loro avversari. Noi dobbiamo essere bravi a giocare d'anticipo e leggere le situazioni. È un bel calcio e tutta la squadra ha percepito questo. Dobbiamo ancora migliorare perché è solo la seconda giornata e ci saranno momenti difficili".
Ci racconti come sta vivendo Pellegrini questi giorni complicati?
"Io vi posso parlare di Lorenzo compagno di squadra. Lo vedo contento di essere tornato in squadra. Dopo diversi mesi fuori l'ho visto subito pimpante ed è concentrato a ritornare ai suoi livelli e mettere allenamenti sulle gambe per poterci dare una mano. Da compagno di vita e di squadra lo vedo sereno".
MANCINI IN CONFERENZA STAMPA
Le difficoltà del primo tempo e quali sono state le indicazioni del mister all'intervallo?
"Le difficoltà del primo tempo erano dovute al fatto che dovevamo cercare spazi per andare a concludere in porta, abbiamo calciato poco. Ma abbiamo dominato il gioco e il giro palla. Abbiamo preso una ripartenza a centrocampo per un colpo di testa a causa di un mio errore, mi sono fatto scappare Meister e Svilar è stato bravissimo. Non possiamo pensare di fare 90 minuti dominando e non lasciando niente agli avversari. Abbiamo lasciato molto poco e le occasioni nei 90 minuti sono poche. Nel secondo tempo siamo venuti più fuori, magari il Pisa aveva più stanchezza e ci ha lasciato più spazi. Dybala è entrato bene e abbiamo dominato. In Serie A non ci sono partite facile, sono partite toste e sono partite importanti, siamo felici di aver vinto".
Due partite, zero gol e 6 punti. Da cosa nasce questa solidità difensiva? In cosa è cambiato Gasperini o è una casualità?
"Non è mai una casualità, in queste due partite è stata fatta una fase difensiva importante da parte di tutti e deve essere la base per fare un buon campionato. Ci saranno partite in cui andrai sotto ma non ti dovrai abbattere e dovrai continuare a fare gioco, cercando di sbagliare il meno possibile perché davanti c'è la qualità per segnare di più. Magari abbiamo fatto amichevoli in cui abbiamo preso 4 gol dall'Aston Villa e 2 col Neom, le abbiamo riviste e sono stati dei meccanismi e non eravamo ancora abituati".
La sensazione è che questa squadra abbia imparato anche a soffrire, in questo Gasperini in cosa vi ha aiutato?
"In passato questa squadra è sempre stata brava a rimanere unita e a soffrire nei momenti cruciali della partita. Il mister ci chiede questo: anche quando segniamo, non abbassare l'intensità e continuare a pressare il portatore di palla cercando di far giocare male gli avversari. Dal primo giorno fino a questa sera si vede, quando perdiamo palla, un gruppo di giocatori feroce nel cercare di recuperare. Sappiamo che ci sono dei momenti in cui bisogna soffrire, chiuderci, limitare gli spazi agli avversari e poi uscire per provare a segnare".