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Atalanta-Roma, GASPERINI: "Primo gol assurdo con il Var. Non usciamo ridimensionati"

03/01/2026 alle 23:14.
gasperini-atalanta-roma

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell'Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

GASPERINI A SKY SPORT

La prestazione? Il gol di Scalvini?
“Non l’ho rivisto, non riesco a dare un giudizio. Avrò modo di rivederlo, ma è un peccato aver preso gol così dopo aver sfiorato clamorosamente il vantaggio in due occasioni. L’Atalanta è una squadra molto forte. Io sono contento della Roma, abbiamo avuto ottime opportunità. Abbiamo fatto la nostra partita, era difficile contro una squadra forte ma non siamo stati da meno”.

Potevano dare di più Ferguson e Dovbyk?
“Non è facile, ci sono avversari forti e fisici. Sto vedendo adesso il gol di Scalvini, mi sembra abbastanza discutibile… Abbiamo fatto la nostra partita e abbiamo creato più situazioni pericolose dell’Atalanta. Peccato non aver concretizzato. Queste gare viaggiano sugli episodi e stasera non sono stati a nostro favore”.

Il vero Dybala avrebbe segnato in quell’occasione: ho paura che ora si stiano iniziando a vedere gli anni di Paulo…
“Difficile dirlo ed è ingeneroso. Questi gol si sbagliano anche a 20 anni. Era però un’occasione clamorosa, poi ce ne sono state altre. Questi episodi cambiano le partite. È stata una gara combattuta e abbiamo avuto occasioni per pareggiare. Non usciamo ridimensionati da questa partita, l’Atalanta è una squadra costruita negli anni, è molto solida e forte. Noi siamo all’inizio, è chiaro che dobbiamo fare una squadra sempre più forte ma abbiamo iniziato da pochi mesi. L’Atalanta gioca la Champions, è arrivata terza l’anno scorso in campionato e stasera ha dimostrato di essere molto forte. Il fatto che noi siamo davanti in classifica è un grande merito nostro”.

Il fatto di non pareggiare mai è un sintomo del percorso che dovete ancora fare o è un caso?
“Non è un caso perché sono parecchie partite. Dobbiamo crescere e migliorare, quando andiamo in svantaggio non raggiungiamo mai il pareggio. Quando andiamo in vantaggio invece vinciamo spesso. È una caratteristica abbastanza evidente, ma abbiamo la possibilità di migliorare il nostro percorso e di far crescere questa squadra e questa società”.

GASPERINI A DAZN

Il suo giudizio sulla prestazione?
“Un’ottima gara. Peccato aver preso quel gol assurdo per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Abbiamo perso contro una squadra forte, ma siamo stati all’altezza. È inspiegabile il gol per quelli che sono i regolamenti, non si possono fare errori del genere. Siamo stati 3 minuti fermi. Poi ce la rigirano in tanti modi, si cambia regolamento ogni volta".

Vi è stata data una spiegazione?
Noi in campo non abbiamo i mezzi quindi ci affidiamo agli organi preposti per giudicare. Ci sono due cose: uno, le mani addosso al portiere; due, il braccio con cui viene toccata la palla”.

È un episodio che ha cambiato la partita?
“No, poi continui a giocare. Abbiamo fatto la nostra partita. L’Atalanta è una squadra forte ha giocato con grande generosità e forza fisica, ma questa roba qua non esiste. Non c’è commento”.

Come si commentano i 90 minuti dopo i nove anni all’Atalanta?
Sono un’altra cosa, ognuno gioca per la sua squadra e tira acqua al proprio mulino. Fa parte del calcio ed è giusto che sia così. Poi si può protestare per tutto…”

Con Palladino è finita in campo?
“Ma certo, ognuno fa per la propria squadra. Le partite poi finiscono e le cose finiscono lì. Il gol no, perché ha determinato il risultato. Poteva vincere comunque l'Atalanta o noi, non lo so. Nel calcio questa roba non ha più senso”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Il contatto Scalvini-Svilar?
"Ho già detto abbastanza e confermo quello che ho detto. Chiaramente non avevo rivisto le immagini prima ed è una situazione al Var che non si può vedere in campo, anche se i giocatori se ne erano accorti. È una situazione molto limpida che non si può cambiare con delle condizioni diverse. È andata così, pazienza. Ma ripone di nuovo grossi dubbi su questo Var".

La Roma in svantaggio inizia ad essere anche un limite mentale secondo lei?
"No, perché abbiamo giocato contro una squadra forte e non era facile perché è fisica, riparte veloce anche con qualità, dietro è nelle primissime. L'anno scorso è arrivata terza e ha quel valore di sicuro, è una rosa completa con cambi e con tutto quello che serve per essere di livello. Abbiamo fatto la nostra partita, creando anche delle situazioni. A questa squadra non ne crei 10. Forse le migliori occasioni le abbiamo create noi, anche sullo 0-0. È stata una partita difficile, molto combattuta, con momenti buoni da una parte e dall'altra, e credo sia stata un'ottima gara".

Lei ha sempre parlato di un campionato equilibrato, che prospettive intravede per le due squadre?
"L'Atalanta è una squadra di assoluto livello, ha venduto Retegui ma ha recuperato Scamacca, ha delle risorse enormi, è partita male in campionato ma non significa che non sia da primi posti come sta facendo in Champions. Nella Roma abbiamo cominciato questo percorso da qualche mese, la Roma deve assolutamente prendere lezioni da queste partite per diventare più forte e crescere, per posizionarsi nelle posizioni in cui da tanti anni non riesce a stare".

La mossa di Zalewski dietro alle punte l'ha spiazzata o se l'aspettava?
"No, era tra quelle che ci aspettavamo. Nel primo tempo abbiamo sofferto molto sulle fasce, nel secondo è andata meglio anche con l'ingresso di Wesley e Mancini centrale ha dato sicurezza. Mancini è un grande giocatore, non ha più nessun tipo di atteggiamento provocatorio o negativo, è una risorsa per il calcio italiano sia per come difende sia per come gioca. Non c'entra niente con il giocatore che a volte è stato provocatorio. Anche questa sera è stato bravissimo. Portando Celik, che è più dinamico, in difesa siamo migliorati anche sull'esterno. La Roma non esce ridimensionata, semmai è una gara che può insegnare tantissimo a tutti quanti".

L'accoglienza?
"La gara giustamente deve riguardare i 90 minuti, ognuno sostiene al massimo la propria squadra. Ringrazio per l'ennesima volta, sarò sempre grato a questa gente e anche lo striscione di questa sera è così. Mi dispiace per quello comparso in Curva Sud, mi dispiace per il finale ma il finale non poteva essere diversamente. Ho sempre lavorato per squadra e società. È vero che il finale è stato improvviso ma è vero anche che il campionato era finito. Quello che abbiamo fatto rimane".

Il centrocampo fisico della Roma ha subito la velocità degli esterni dell'Atalanta, si poteva fare qualcosa di diverso?
"Il centrocampo ha fatto bene, non è facile giocare contro Ederson e de Roon. C'è stata un po' di prevalenza da una parte e dall'altra come è giusto che sia in partite equilibrate. Abbiamo sofferto sulle fasce, Zappacosta e Bernasconi hanno messo qualche palla di troppo, hanno crossato con troppa facilità mentre noi non siamo riusciti a costruire troppo sulle fasce e abbiamo subito questo. Poi è andata meglio. È l'unico punto in cui siamo stati un po' più sotto, per il resto abbiamo giocato alla pari".

Lei aveva poche soluzioni dalla panchina per l'attacco...
"Chi è entrato ha fatto il massimo. Non parlo di mercato oggi, è difficile parlarne oggi e non penso sia il momento migliore".

È già capitato che la Roma non è riuscita a concretizzare. Si allena?
"Si può migliorare in tanti modi, tutto è migliorabile. Ma è anche vero che se andiamo in vantaggio il 99% vinciamo e se andiamo sotto il 90% perdiamo. Ne abbiamo vinte 11 e abbiamo 33 punti, se riusciamo a migliorare anche questa caratteristica diventiamo più forti".

PREPARTITA

GASPERINI A DAZN

Le sue emozioni? Com'è andato il primo approccio già ieri?
"Straordinario, ho ricevuto la testimonianza di affetto ieri. Non sono ancora uscito... Oggi c'è una partita, ma rimangono gli affetti, le emozioni, l'amicizia e quello che abbiamo fatto. Adesso cerchiamo di fare questa partita".

Qual è stato il messaggio che più le è rimasto dentro?
"Ho incontrato tutti i ragazzi, i giocatori con i quali abbiamo condiviso tanti anni e tante partite. È una delle cose più belle del calcio potersi ritrovare e speriamo di poterlo fare per tanti anni ancora. Ma c'è la partita e ci sono i tifosi coinvolti, ci sono gli obiettivi ed è giusto che sia così nei 90 minuti".

Tutti gli attaccanti volevano sempre venire a lavorare con lei, cosa manca a quelli in rosa?
"Non manca niente, il problema è che abbiamo sempre qualche defezione. In questo momento abbiamo fuori Bailey, Pellegrini e Baldanzi. Quando hai Dovbyk che rientra ma è fuori da parecchio tempo. Quando hai defezioni nello stesso reparto fai più fatica".

GASPERINI A SKY SPORT

Quanto è speciale questa partita?
"Intanto sono entrato per la prima volta nello spogliatoio degli ospiti e lo ricordavo da prima della ristrutturazione. Nove anni sono tanti, ho visto costruire questo stadio. Adesso siamo tutti concentrati sulla partita perché è importante, anche considerando i risultati delle altre squadre".

Ieri in conferenza ci ha colpito che ha sottolineato la crescita dell'Atalanta con i bilanci in utile.
"Credo sia stata la cosa straordinaria dell'Atalanta: sempre negli ultimi 9-10 anni l'Atalanta è riuscita a crescere, a giocare per traguardi importanti in Italia e all'estero mantenendo i bilanci in ordine".

Wesley?
"Gioca Rensch che ha fatto bene, Wesley non è al meglio ed è una serata a rischio. Abbiamo tante partite e quindi ho preferito così".

Come va affrontata l'Atalanta?
"Cercheremo di affrontarla come abbiamo fatto di recente in campionato, metteremo in campo le nostre caratteristiche. È una squadra forte con una rosa completa costruita per la Champions. Non guardiamo la classifica, conosco il valore dell'Atalanta ma abbiamo intenzione di fare una partita di spessore".