Clicky

Parma-Roma, Cuesta: "Sono soddisfatto dei ragazzi. Quello che è successo l'hanno visto tutti, Parma merita rispetto"

10/05/2026 alle 17:49.
carlos-cuesta

Alle ore 18 è andata in scena allo Stadio Tardini il match tra Parma e Roma, valido per la trentaseiesima giornata di Serie A e vinto dai giallorossi 2-3. Al termine del match, Carlos Cuesta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore crociato.

POSTPARTITA

CUESTA A SKY

C’è stato tanto nervosismo. Ci racconta il finale di partita
"Sono soddisfatto dei ragazzi. Quello che è successo l’ha visto tutto lo stadio, tutta Italia. Parma merita di rispetto. C’era un possibile rigore contro il Napoli, sono venuto qui e ho detto che non c’è niente. Ma oggi è troppo ovvio. Il Parma è un club storico, merita rispetto".

Si riferisce al 2-2 o sul rigore?
"C’è una dinamica dal 2-1 al 2-3. Non solo per quello che è successo dentro l’area di rigore".

Il fallo su Pellegrino?
"Troppo ovvio".

L’atteggiamento nel primo tempo è stato figlio della vostra passività o merito della Roma?
"Non sono d’accordo. All’intervallo avevamo 7 tiri fatti e loro 3. Il secondo tempo è stato il contrario. Il pericolo lo abbiamo trovato più nel primo tempo come dicono i dati".

La prestazione di Nicolussi Caviglia. Ha fatto una grande partita, con voi sembra un altro giocatore
"È cresciuto molto dentro le nostre dinamiche di gioco. Ci ha dato la possibilità di offrire più qualità di gioco. La prestazione che abbiamo fatto non è solo atteggiamento, ma anche di qualità di gioco. È molto difficile che la Roma possa soffrire nella sua costruzione, che possa prendere due gol se è la migliore difesa del campionato. Lui ci ha dato molto, nella riconquista, nel dettare i ritmi della partita, nell’abbassare o accelerare il ritmo".

È il fallo fischiato a Pellegrino?
"Vorrei sapere cosa c’è lì. C’era la possibilità di fare il 3-2".

CUESTA A DAZN

Ha chiesto un confronto all’arbitro?
"Noi a Parma cerchiamo di essere educati e trattare le persone con rispetto. Arriva un momento in cui devi capire cosa è successo. Oggi è stato troppo ovvio quello che è successo dal 2-1 a 2-3, per tutta la dinamica, non solo quello che è successo nelle aree di rigore.”

Vi hanno mancato di rispetto?
"Quello su cui ci concentriamo è quello che possiamo influenzare noi, la prestazione che abbiamo fatto. Penso che ci sono stati degli eventi che hanno condizionato troppo la dinamica della partita. Sono stato il primo a essere onesto quando è successo con il Napoli un evento che poteva essere rigore, ho detto che non lo era. Oggi secondo me piccoli eventi hanno condizionato grandi eventi che ora si analizzano".

Cosa prevale a fine partita?
"C’è l’amarezza di avere zero punti quando volevamo la vittoria e l’orgoglio di aver fatto bene, perché ribaltare la partita contro una squadra così forte non è facile. Arrivare in porta, creargli problemi nella costruzione, creare pericolo con ripartenza e situazione organizzate è difficile. Quello che mi rende orgoglioso è la mentalità di questi ragazzi che non si accontentano dell’obiettivo raggiunto e vogliono rappresentare il Parma al meglio".

Quando esce Strefezza metti Pellegrino. Era un messaggio alla squadra?
"Volevamo vincere. Sapevamo che Strefezza non aveva più di 55 minuti e volevamo sfruttare Pellegrino nei 2 contro 2. Hanno fatto abbastanza bene tutti quelli che sono entrati. Anche quelli che non sono entrati sapevamo che erano pronti ad aiutare la squadra. L’orgoglio c’è sempre, analizzerò dopo la partita e vedrò cosa potevamo fare meglio. Adesso il feeling che ho è orgoglio e rammarico per non avere i tre punti".

Recuperate qualcuno per il Como?
"Non lo sappiamo, stiamo andando giorno per giorno. Sono situazioni legate alle sensazioni e ai sintomi giornalieri, quindi dobbiamo vedere. Perdiamo sicuramente Britschgi".

PREPARTITA

CUESTA A DAZN

Quali sono gli obiettivi da qui alla fine del campionato?
"Rappresentiamo il Parma ogni giorno, cerchiamo di arrivare più in alto possibile".

Cosa hai portato dall'esperienza con Arteta?
"La cosa più importante è avere visione, ma anche sapersi adattarsi, abbiamo cambiato rispetto all'inizio, quando eravamo la squadra più aggressiva del campionato. Nelle ultime giornate abbiamo iniziato ad avere un blocco più basso, con un palleggio più lento e meno rapido. Siamo legati alle idee delle società ed ai calciatori che abbiamo, loro devono sentirsi a loro agio nel sistema del gioco".

CUESTA A SKY

Cosa serve contro questa Roma?
"C’è grande volontà di fare una grande prestazione e di portare la partita il più possibile sui binari che vogliamo noi. Sappiamo della difficoltà dell’avversario, della sua qualità e del momento di forma che sta attraversando, ma allo stesso tempo conosciamo anche i nostri punti di forza e dobbiamo sfruttarli".

Queste partite servono a far crescere i giovani?
"Cerchiamo sempre di mettere in campo la squadra più competitiva possibile e di fare le scelte che riteniamo giuste. In questo caso Pellegrino ci ha dato tantissimo. Abbiamo analizzato la situazione e siamo convinti che possa darci molto anche oggi, quando avrà la possibilità di entrare in campo. Allo stesso modo, Estevez arriva da un grande momento di forma e pensiamo che le sue caratteristiche possano aiutarci nella partita di oggi. Tutti, sia chi parte dalla panchina sia chi inizia dal primo minuto, sono pronti a dare il massimo per aiutare la squadra e portare la partita dove vogliamo".

L'obiettivo di oggi?
"Dobbiamo dare valore anche al nostro percorso, perché all’inizio eravamo la squadra più offensiva della Serie A nelle prime sei partite. Poi abbiamo evoluto un po’ il nostro approccio, in funzione di quello che sentivamo stesse funzionando meglio e di ciò su cui, invece, facevamo più fatica. C’è stato anche un periodo in cui abbiamo giocato sempre con il 4-3-3, con esterni molto aperti e con l’idea di essere più propositivi. Nelle ultime dieci giornate, invece, è vero che abbiamo avuto un approccio più compatto, più basso, con il baricentro più vicino alla nostra porta, ma anche questo ci ha portato risultati. Alla fine, quello che dovevamo fare era avvicinarci il più possibile al nostro obiettivo. Anche oggi l’obiettivo è vincere e affronteremo la partita nel modo in cui sentiamo di poterci avvicinare di più alla vittoria".