Sono ore frenetiche per la Federcalcio. La terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali arrivata dopo il ko ai calci di rigore contro la Bosnia, ha decretato un abisso mai raggiunto. È tempo di rivoluzione, e ormai sembra vicinissimo l'addio del presidente della FIGC Gravina. Verso le dimissioni anche Gattuso e Buffon.
Il giornalista Michele Criscitiello, tramite un tweet, ha annunciato come Gravina abbia deciso: nella giornata di oggi arriveranno le dimissioni. Ma non solo, perché come detto a lasciare saranno anche Gattuso e Buffon. Abodi, si legge, avrebbe già chiamato Roberto Mancini per un possibile ritorno in panchina, ma prima si attende di capire chi prenderà il posto di Gravina. Oggi è prevista una riunione tra tutte le componenti della FIGC, si attendono solamente le ufficialità.
Ultim’ora! Gravina ha deciso: OGGI LE DIMISSIONI! La svolta è vicinissima!!! Gattuso verso le dimissioni ad ore. Via anche Buffon. Abodi ha già chiamato Mancini ma si attende il nome del post Gravina. Il calcio italiano ad una svolta storica #sportitalia
— Michele Criscitiello (@MCriscitiello) April 2, 2026
Arriva la svolta definitiva: Gabriele Gravina ha rassegnato le proprie dimissioni e non è più il presidente della FIGC. L'annuncio ufficiale è giunto nel pomeriggio di oggi proprio nel corso della riunione convocata con tutte le componenti del sistema calcio italiano. L'addio di Gravina segna l'inizio della fase di transizione: secondo quanto riportato da Sky Sport, i primi profili emersi per la successione sono quelli di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, e di Giancarlo Abete, attuale numero uno della LND e già presidente federale in passato. È stata inoltre fissata la data per il nuovo corso: le elezioni federali si terranno il prossimo 22 giugno. Resta ora da formalizzare l'uscita del Commissario Tecnico Gennaro Gattuso, la cui posizione era legata a quella del presidente dimissionario dopo il fallimento del playoff contro la Bosnia.
Nella nota ufficiale della FIGC, è stato affrontato anche il tema delle recenti polemiche post-Bosnia: Gravina si è detto "rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva", chiarendo che il riferimento era esclusivamente legato alle diverse regolamentazioni normative e alle autonomie delle Leghe.
(figc.it)




