Primavera, Semeraro ‘saluta’ la Roma: “Ho dato l’anima per questa maglia” (FOTO)

01/07/2020 alle 14:44.
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Finisce ufficialmente la storia di Francesco Semeraro con la Roma. Il difensore, passato all’Ascoli nello scorso mercato di gennaio, non ha rinnovato il contratto con i giallorossi dopo 5 stagioni e con un post sui social ha voluto salutare città e squadra: “Non posso rimproverarmi nulla, perché ci sono partite in cui ho giocato bene e altre male, ma ho sempre dato il 100%, dovevo uscire dal campo stremato, per questa maglia ho dato l’ anima“, questa una parte della lettera di Semeraro, che ha aggiunto: “ho dedicato tutte le ore che avevo a disposizione, ho gettato il cuore oltre l’ostacolo, perché per chi scende in campo con questo stemma deve essere disposto a morire“.

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Cara Roma, Ti scrivo per dirti tante cose. 5 anni fa il mio arrivo in questa città, visite mediche e poi firme per la società che rappresenta ROMA. Si inizia subito forte, tante vittorie, tante gioie e tante soddisfazioni. Nel primo anno abbiamo centrato tre finali, una vittoria e due sconfitte. Chi se la scorda la notte del 28 Giugno 2016, a un passo dal tricolore e quanto mi ha fatto stare male leggere ovunque svanisce il sogno tricolore per i giovani giallorossi. Già dal giorno dopo anche essendo in vacanza, pensavo alla rivincita, pensavo alla prossima preparazione e alle prossime sfide. Un senso di rivincita che ogni anno mi ha portato a non staccare mai la spina, a lavorare duramente ogni giorno anche in vacanza. Vacanze finite, la stagione ricomincia e non c’è tempo di pensare ad altro, c’è solo un obbiettivo vincere lo scudetto. Stessi fratelli, stessi leoni e stessa voglia ma con una responsabilità in più vincere a tutti i costi. Grande stagione e grande percorso, ma anche quest’anno finale scudetto persa e qui è dura rialzarsi, realizzi la sera stessa che devi mettere la delusione da parte e già dal giorno dopo alzare la testa e lavorare con la testa bassa perché nel calcio non ci sono scusanti, se non arrivi all’obbiettivo sicuramente non sei stato così bravo da poterlo raggiungere, ma questo non vuoi dire che cancelli una grande stagione. Si riparte subito, con una soddisfazione immensa, ritiro con la primavera e quasi tutta la stagione con loro, quante emozioni in Italia e in Europa, partita indimenticabile a Londra contro il Chelsea con tanto di applausi all’ingresso dello Stamford Bridge. Si torna con la mia squadra verso fine stagione per combattere e portare il tricolore sul nostro petto. Annata strepitosa coronata con la vittoria dello scudetto, quasi due anni dopo, è ora della rivincita Atalanta-Roma, adrenalina a mille, giusta tensione e voglia di riscatto. Si parte in sordina ma quella sera negli occhi si vedeva che volevamo portare il tricolore sul petto, in campo c’erano dei leoni, pronti a morire sul campo nonostante la forza dei nostri avversari. Il Dio del calcio esiste e come se esiste, entriamo nel recupero CONTINUA NEI COMMENTI.

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