Friedkin riparte da Zaniolo. Pastore si opera

08/08/2020 alle 08:03.
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IL TEMPO (F. BIAFORA) - Tutto e tutti in bilico, tranne Zaniolo. L’avvento del Gruppo Friedkin come nuovo proprietario della Roma porterà all’ennesima rivoluzione (probabilmente graduale e non immediata) all’interno dell’ambiente giallorosso per quanto riguarda le scelte di campo ed extra-campo con l’unica certezza che è rappresentata dal talento di Massa, fulcro della futura squadra. Con un contratto rinnovato la scorsa estate non c’è ovviamente alcuna urgenza di sedersi a parlare di rinnovo, ma l’intenzione è di coccolare il gioiello del 1999 e di farlo sentire al centro del progetto. Ci sarà ovviamente il tempo per esporre il nuovo corso a Pellegrini, che ha un contratto in scadenza nel 2022: la volontà è di andare avanti anche con lui. Per il resto è destinato a cambiare tanto in tutti gli ambiti (dirigenza compresa) e sono tutti sotto esame, con un concetto chiaro: nessuno è sicuro di restare al proprio posto. Altra certezza è rappresentata dal progetto dello Stadio a , con gli uomini di Friedkin - il bond non verrà estinto immediatamente - che hanno avuto molteplici contatti con quelli di Vitek, che prima di settembre non porterà a termine l’operazione per acquistare i terreni su cui sorgerà il futuro impianto. La buona notizia è che ieri la Giunta Raggi ha adottato i testi dei due accordi con la Regione Lazio la Città Metropolitana, due atti preliminari il cui completamento dà di fatto il via all’iter di votazione (non è previsto alcun bonus a in caso di ok). Sul mercato in entrata i nomi su cui si punta sono top secret e sono già iniziati i colloqui con agenti e intermediari per gettare le basi dei futuri affari: ieri a Trigoria erano presenti Gabriele Giuffrida e Paolo Busardò, procuratori al centro di numerose trattative giallorosse negli ultimi anni. Intanto, in attesa del closing societario, Fonseca ha stabilito che dopo le vacanze il gruppo squadra si ritroverà a Trigoria il 27 agosto per sottoporsi a un ciclo di tamponi, mentre il primo allenamento è fissato per il giorno successivo, con i nazionali che il 29 lasceranno la Capitale per aggregarsi alle rispettive selezioni. L'intera preparazione estiva - non sono necessarie nuove visite di idoneità, svolte prima della ripartenza post-Covid - andrà in scena nel centro sportivo Bernardini e non ci sarà alcun ritiro in montagna. I calciatori durante le vacanze seguiranno un programma di allenamento e saranno monitorati tramite l’uso dei gps. Chi sicuramente non ci sarà alla ripresa dei lavori è Javier Pastore che mercoledì prossimo finirà sotto i ferri. Nell’ultima settimana il Flaco è tornato ad accusare dolore all’anca, un problema che lo tormenta dallo scorso novembre e che non è stato risolto con la terapia conservativa. L’argentino si è sottoposto ad una visita medica a nella stessa clinica che lo ha in cura da mesi ed è stato deciso dallo staff medico giallorosso di procedere con l’operazione, che lo costringerà a fermarsi per quasi due mesi. Niente rescissione con la Roma per Pastore, che spera ancora di riuscire a giocare con continuità.