Il Colleoni è tornato, Bergamo lo onori come meglio gli riesce, anche se ora è al soldo della Roma papale. Gian Piero Gasperini non sarà mai un nemico. Non ha tradito. È partito perché il suo regno era arrivato a consunzione naturale, accelerata dal socio americano. [...] La favola è stata splendida comunque, con degno lieto fine: Antonio Percassi e il Gasp in piedi sulle sedie che cantano e roteano i tovaglioli, l'Europa League sul tavolo, nella dolce notte di Dublino. Se stasera i due saranno ancora insieme sotto la curva orobica, copriteli di miele, perché la favola l'hanno scritta loro: i Percassi, il Vecchio e il Giovane, Signori illuminati, e il Condottiero con 3 palle sullo stemma che ha portato l'Atalanta a un soffio da una semifinale Champions e ha trasformato lo stadio in un teatro di bellezza. [...] Gasp è bergamasco perché ha assorbito il dolore della città non meno della gioia. [...] Gasp è un bergamasco che dipinge nuova bellezza a Roma, come Caravaggio.
(L. Garlando - Gazzetta dello Sport)




