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Assalto alle grandi

11/02/2026 alle 07:49.
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Adesso ci si è messo anche Gasp: "Malen? Mi ricorda Vialli". Già, ma quale? Quello esile, veloce e scattante della Cremonese e della Sampdoria o quello più potente fisicamente del periodo juventino? Il paragone divertito del tecnico post-partita ha aperto il vaso di Pandora. Di certo ieri, tra radio e social alla voce confronti illustri, c'è chi ha scomodato Henry, altri le movenze di Muriel, altri ancora la capacità di giocare sul fuorigioco di Pippo Inzaghi. Quale sia il raffronto giusto, una cosa è chiara: la Roma ha fatto veramente un bell'acquisto. Sono finalmente alle spalle i tempi quando bisognava sacrificare Dybala o Baldanzi come falsi nove o schierare Dovbyk e Ferguson che, nonostante l'impegno, mal si sposano con quello che ha in mente Gasperini. Perché è inutile girarci intorno: Malen, rispetto agli altri, incarna l'attaccante con le caratteristiche che voleva il tecnico. Donny, come è stato ribattezzato a Trigoria, regala infatti sempre e costantemente una sensazione di pericolosità. Malen ha quella qualità che piace tanto a Gasperini: non aspetta fermo il pallone. Che lo abbia o meno, è sempre in movimento. Viene incontro, detta il passaggio in profondità, è abile nello smarcarsi non spalle alla porta ma soprattutto spostandosi sul taglio, sfruttando la potenza che ha che lo fa attaccare bene la profondità e lo rende letale. E poi, cosa non secondaria, tira in porta. [...] Certo, se Malen è come Vialli, bisognerebbe trovare nella rosa il Mancini di turno. E non Gianluca. Chi somiglia all'ex ct con i scarpini ai piedi è certamente Dybala. E qualcosa, anzi più di qualcosa si è visto in Torino-Roma, giorno del debutto in Serie A dell'olandese. I due parlano la stessa lingua, si cercano, si trovano e il recupero di Paulo, proprio in quest'ottica, potrebbe regalare ancora più sprint. L'assalto alle grandi, se la difesa si conferma inossidabile come accaduto finora, passa per il salto di qualità dell'attacco. [...]

(Il Messaggero)