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Missione Champions

04/02/2026 alle 07:35.
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IL TEMPO (L. PES) - Restare attaccati al treno. La missione della Roma nel mese di febbraio è chiara: non perdere contatto con la Champions. La locomotiva europea corre veloce e il ko di Udine ha fatto scendere per la prima volta i giallorossi dal quartetto di testa. Un colpo duro che obbliga la squadra di Gasperini a reagire subito, già lunedì nella sfida dell'Olimpico contro il Cagliari. Prima di quattro partite decisive per la corsa al ritorno nell'Europa che conta. A marzo, infatti, si capirà se la Roma sarà ancora in corsa o meno dopo aver affrontato due big match e due partite casalinghe da non fallire. Si comincia il 9 tra le mura amiche contro i sardi di Pisacane, reduci da tre vittorie consecutive e capaci di battere i giallorossi all'andata in una delle peggiori versioni della creatura gasperiniana. Poi ci sarà il big match col Napoli al Maradona sei giorni dopo nel quale Conte potrebbe recuperare qualche pedina prima di affrontare all'Olimpico la Cremonese. A chiudere, sempre tra le mura amiche, quello che ad oggi sarebbe un vero e proprio spargegno per il quarto posto con la Juventus che dall'arrivo di Spalletti ha cominciato a correre. Quattro settimane per capire le reali ambizioni in campionato prima del ritorno dell'Europa. Dopo l'inizio inaspettato i giallorossi ora hanno disperso il vantaggio accumulato e per la prima volta si trovarono a rincorrere. In Friuli è arrivata l'ottava sconfitta del campionato, ovvero più di un terzo delle gare disputate. Dato che insieme a quello delle vittorie (14), racconta di una squadra che fatica a segnare (appena 27 le reti realizzate) ma conserva una difesa blindata. Che quando passa in vantaggio vince sempre ma quando subisce per prima cade, Firenze a parte. Una fisionomia ormai ben delineata che Gasp spera di convertire con i nuovi arrivi. La capacità di creare spazi e occasioni di Malen e l'imprevedibilità tutta da scoprire di Zaragoza. Chissà se basteranno per aumentare la produttività di un attacco che fin qui ha deluso. Anche se a fare un passo avanti sono chiamati altri giocatori che fino a questo momento hanno fatto troppo poco. A partire da un Pellegrini spento e mai vivo nella lotta passando per Cristante in affanno quando la bagarre fisica si alza. Qualcuno sembra in debito d'ossigeno visti i tanti impegni come Celik e Soulé mentre El Aynaoui e Pisilli chiedendo spazio. Nessuno meglio di Gasp sa come riprendere subito la strada dopo un punto in due partite, ma per restare ag-grappati al treno serve accelerare adesso. È iniziato il mese della verità.