Tutte le strade, è proprio il caso di dirlo, portano a Totti. (...) Viene da chiedersi come sia possibile che il più grande calciatore della storia della Roma - 25 stagioni, 786 presenze, 307 gol - non sia già lì. Perché nessuno più di lui rappresenta, incarna, il senso di appartenenza. (...) Sull'inversione completa dei Friedkin che, fedeli a un modello di business, sono partiti con la massima rappresentatività internazionale - da Mourinho a Thiago Pinto, da Lina Soulouku a Florent Ghisolfi - per poi dedicarsi alla riscoperta dei valori di casa, i valori della Roma. (...) Così, dopo un'esperienza bruscamente interrotta conDaniele De Rossi - anche a causa di malintesi e interferenze - proprio i Friedkin hanno riscoperto e stanno riscoprendo il valore delle radici, naturalmente in parallelo con le competenze. Così un anno e mezzo fa è toccato a Claudio Ranieri, che aveva deciso di smettere con la panchina e solo per il giallorosso ha accettato di mettersi di nuovo in discussione. (...) Dopo aver consigliato Gasperini e prima di riannodare un vecchio discorso proprio conFrancesco Totti, il "suo" calciatore, il "suo" capitano. Avreste dovuto vederli, nel settembre del 2018 all'interno del Colosseo, ridere, scherzare, darsi di gomito alla presentazione dell'autobiografia di Francesco.
Quando erano entrambi semplicemente e straordinariamente tifosi. Logico, naturale, che dopo Ranieri i Friedkin pensassero dunque a come riportare a casa, a Trigoria, l'uomo che più di tutti rappresenta la Roma nel mondo. (...) Questo però non vuol dire che Totti farà semplicemente da ambasciatore. Sarebbe un peccato - come è successo nella precedente esperienza con Pallotta - non mettere a frutto le sue idee, le sue conoscenze. (...) Perché Totti è sempre stato una risorsa inimitabile: non è un caso che Pisilli - l'ultimo gioiello della miniera che Bruno Conti ha valorizzato per anni - abbia sempre confessato di essersi ispirato al mito di Totti. E chissà che anche per Pellegrini, avviato ormai alla scadenza, non si aprano nuovi orizzonti. All'alba di un poetico corso sempre più giallorosso.




