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Ranieri, il passo di lato. L'ipotesi dimissioni e il silenzio per avere l'ultimo atto di fiducia

16/04/2026 alle 08:46.
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Claudio Ranieri ieri ha evitato Trigoria e dunque ogni genere di contatto con Gasperini. Il silenzio in cui si è chiuso dopo il pranzo con la squadra di lunedì, vissuto da separati in casa, e la distanza che ha messo tra sé e l'allenatore - l'indifferenza, va detto, è reciproca - rappresentano l'anticamera del divorzio. Sarà una separazione tutt'altro che consensuale, figlia anzi di uno strappo che può riassumersi in questo aut aut: o me, o lui. Così il senior advisor avrebbe pensato anche alle dimissioni, forse per allarmare la proprietà e convincerla a fare una scelta. La frattura appare insanabile e questo clima è diventato insostenibile tanto da influenzare umori e pensieri anche della squadra, che dovrebbe viceversa restare concentrata sull'obiettivo Champions. [...]

Ma a segnare la distanza tra Sir Claudio e Gasp, se possibile più umana che professionale, è stata la frase che ha etichettato il tecnico come la quarta scelta della Roma: «Abbiamo posto 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società». Gian Piero non si aspettava un attacco frontale di questa portata in un momento così delicato della stagione, il consigliere dei Friedkin al tempo stesso non immaginava che l'allenatore potesse mettere in discussione gli acquisti e per certi versi anche la strada intrapresa della proprietà («servono meno acquisti ma come Wesley e Malen coi giovani in campo si rischia di abbassare l'ambizione della squadra»), così ha deciso di rispondere in modo netto. Anche se i toni, o la natura del suo intervento, non erano concordati con Dan. La proprietà, in qualsiasi caso, non ha usato il pugno duro e questo significa che pur restando spiazzata dallo sfogo ne ha condiviso quantomeno le sfumature. Così il presidente, che considera ottimo il lavoro del tecnico e altrettanto irrinunciabile il supporto del dirigente, ha tentato una complessa opera di mediazione per rimettere insieme i cocci. Tardiva. [...]

Dopo gli addii di Mourinho e De Rossi, Friedkin eviterebbe volentieri di inciampare in un altro danno di immagine. Lo strappo è dunque figlio di una lacerazione che si è consumata per mesi senza che nessuno ponesse rimedio. Così Ranieri è arrivato a dire «se mi piacerà continua-re, continuerò. Se sarò interpellato, continuerò. Se non sarò interpellato, me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno».
E a quelle parole, dopo una settimana di caos, starebbe pensando di dare consistenza.

(corsport)