Non parte sotto la buona stella il derby che si disputerà domenica alle 12. Ad averla vinta è stata la Lega di Serie A, mentre la Fitp di Angelo Binaghi avrebbe voluto la domenica interamente dedicata alla finale degli Internazionali alla quale si spera possa partecipare il numero uno al mondo Jannik Sinner. E, invece, sarà un giorno chiave per il calcio perché cinque squadre si giocheranno contemporaneamente l'accesso alla prossima Champions League. Il presidente della Federtennis non le ha mandate a dire sfidando apertamente la Serie A: "De Siervo e Simonelli sono due dirigenti preparati, forse gli unici nel mondo del calcio, non so nemmeno quanto dipenda da loro tutto questo. Però che si sia fatto un calendario a giugno con il derby di Torino durante le Finals, poi anticipato dopo un dialogo personale con De Siervo, e qui rimangono la finale di Coppa Italia e derby di Roma, mi fa pensare proprio a delle grandi coincidenze". Poi l'attacco diretto: "Non capisco perché noi ci dovremmo spostare quando è stato organizzato un campionato di calcio con i piedi. Come diceva Andreotti? A pensare male spesso si fa peccato ma qualche volta non ci si sbaglia…. Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all'opinione pubblica. Noi ci siamo spostati per 25 anni". Inoltre, la finale degli Internazionali non si sarebbe potuta spostare per una questione di diritti televisivi. (...) La pensa così anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: "È giusto giocarlo lunedì, solo un genio che gestisce il calcio poteva non intuire il fatto che non potevano convivere questi due eventi. Da appassionato di calcio, la priorità la do al tennis". Dello stesso parere il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: "Si sta scommettendo in maniera imprudente sulla pelle della nostra città. È una cosa che non mi piace". E chissà cosa farà l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che ha già minacciato due volte di non presentarsi se la partita non fosse stata programmata per lunedì. (...) Effettivamente in casa biancoceleste avrebbero volentieri posticipato di un giorno, mentre la Roma, nella mattinata di ieri, si era schierata con i gruppi organizzati della Curva Sud che avevano minacciato di non entrare allo stadio se si fosse giocato di lunedì: "Stiamo lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso". Evidentemente il lavoro ha portato i suoi frutti.
(Il Messaggero)



