IL TEMPO (L. PES) - Piano Gasp. La strada per il futuro è stata tracciata, il tecnico di Grugliasco sarà il faro per la Roma del futuro, anzi, già oggi l'allenatore piemontese inizia a esporre in maniera sempre più convinta le proprie idee per dare una direzione chiara e definita all'avvenire giallorosso. Dopo la gara contro la Fiorentina di lunedì, nella conferenza stampa, le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: "Forse, ci siamo capiti male in passato. Non possiamo sbagliare. Mi dispiace che si pensi che questo sia un gruppo da sesto posto, forse questa squadra con qualche sostegno in più e qualche rinforzo avrebbero raggiunto altri traguardi. Rispetto le idee di tutti. lo lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto". Parole inequivocabili che lasciano strada a una nuova ripartenza targata Gasp. La prima mossa, inevitabile, sarà quella del direttore sportivo con Massara ancora operativo a Trigoria ma col futuro segnato. La partita, a meno di clamorosi inserimenti si gioca tra Manna e D'Amico. Il ds del Napoli è avanti nel gradimento del club giallorosso ma liberarlo da De Laurentis non sarà una missione facile. Il suo contratto scade nel 2029 ma molto dipenderà anche dalla scelta di Conte. Dall'altra parte c'è il ds dell'Atalanta che con Gasperini ha lavorato tre anni con risultati esaltanti al netto dei tanti scontri interni. La stima tra i due è rimasta intatta ma anche in questo caso i Friedkin dovrebbero convincere Percassi a lasciar andare il dirigente abruzzese, pronto a confrontarsi con un club dalla storia del calibro della Roma dopo essere stato vicino al Milan un anno fa. La scelta del ds sarà il primo passo per la ricostruzione ma Gian Piero ha già un piano chiaro in testa. Prima di tutto il focus del mercato dovrà essere in attacco. Malen sarà il perno centrale ma attorno all'olandese c'è da alzare la qualità. Il primo tassello dovrà necessariamente essere quell'ala sinistra che, Zaragoza a parte, a Trigoria non è mai arrivata, poi sono aperte le riflessioni sugli altri. Pellegrini fa parte della schiera di senatori che Gasp rinnoverebbe e rappresenterebbe l'alternativa, anche per caratteristiche, sulla trequarti mancina. Sull'altro lato del campo anche Dybala, ora, può sperare di restare nella Capitale mentre Soulé, trascinatore assoluto della prima parte di stagione, potrebbe rientrare nelle riflessioni del mercato in uscita con l'avallo del tecnico, anche se ad oggi resta un titolare. Poi c'è la fascia sinistra che, di fatto, sarà totalmente da rifare con Wesley che dovrebbe tornare a destra. Il resto del mercato dipenderà dalle uscite: con i possibili addii, oltre a quello di Soulé anche di N'Dicka e Koné, difensore e centrocampista diventerebbero priorità assolute.
Capitolo rinnovi. Non solo Mancıni e Cristante, per i quali, l'accordo di fatto c'è già. Gasp diffida dalle rivoluzioni. Il timore di perdere troppi calciatori non lascia tranquillo il tecnico che ha manifestato la volontà di tenerne il più possibile, senza preclusioni. Da qui le chance in aumento per Pellegrini e Dybala e le nuove candidature di Celik ed El Shaarawy. Tutto aperto in attesa del nuovo direttore sportivo. Intanto, però, è Gasperini a indicare la strada.




