Porte girevoli a Trigoria. Esce Massara, entra D'Amico. Ma non è solo il cambio della guardia, dal vecchio ds al nuovo. Oltre alla persona, sarà diverso il metodo, aspetto fondamentale del ribaltone voluto da Gasperini. Distante, dunque, da quello con cui e stato impostato il mercato dell'ultima stagione, in estate e in inverno.
L'input del tecnico è inequivocabile: la Roma non si dovrà far trovare impreparata.
Se la trattativa si complica, bisogna subito spostarsi sull'alternativa. Senza sprecare tempo per andarla a cercare, ma avendola già chiara grazie alle indicazioni e dell'allenatore. Gasperini si è mosso da tempo. E ne ha già parlato con D'Amico. Si sono appena visti, martedì mattina a Torino. Il nuovo ds conosce bene il piano studiato per la Roma che, dopo sette anni d'assenza, tornerà in Champions. Il lavoro sarà in due fasi. La prima: i rinnovi di Celik, Pellegrini e Dybala e i contatti con i procuratori dei giocatori, da Ndicka a Koné, da Pisilli a Soulé, titolari fino a domenica scorsa e possibili partenti - entro il 30 giugno - per fare quei 50 milioni abbondanti di plusvalenze necessari per rispettare il settlement agreement con l'Uefa. E tenendo fuori dall'elenco Svilar.
La seconda: rinforzare la rosa, partendo dalla richiesta principale di Gian Piero che vuole migliorare l'attacco con interpreti del livello di Malen. La priorità è nota: due esterni offensivi, il destro da mettere a sinistra e il mancino da piazzare sul lato opposto. Si partirà da questi due giocatori. Ai quali va aggiunto ili terzo che è il laterale di centrocampo. Sono i tre titolari che Gasperini considera indispensabili. Da settimane l'allenatore e i suoi collaboratori stanno visionando i profili per sistemare i due ruoli dietro il centravanti. La lista è più o meno pronta. Quasi venti attaccanti sotto osservazione. Qualcuno avvicinato a gennaio, altri contattati nei giorni scorsi. Informazioni chieste ai diretti interessati, ai loro manager e anche a qualche club. C'è chi è stato scartato. Altri potrebbero spuntare. Alcuni già svelati alla piazza: Greenwood, Summerville, Nkunku, Sauer, Tzolis, Pepé e Munoz. Saranno divisi in fasce, legate alla qualità e al costo. E' possibile che si spenda di più da un lato e di meno dall'altro. [...]
A settembre Gasperini è rimasto senza centravanti, a febbraio ha dovuto accontentarsi di Zaragoza, Quando poi toccherà all'esterno di centrocampo, non é detto che sarà in ogni caso mancino per riportare Wesley a destra. Se uscirà fuori il profilo giusto per la fascia destra, il brasiliano resterà a sinistra. Dovrà essere fisicamente strutturato. Ecco perché Dodò è in stand by. Il resto verrà a seguire. A cominciare dal centravanti di scorta. Con caratteristiche diverse da Malen. Non Yuri Alberto, quindi. Più come Scamacca, per fisicità e qualità. Oggi è inavvicinabile, ma domani chissà.
(corsera)




