Non sarà un'intervista a cambiare il futuro di Koné. Tuttavia le parole rilasciate ieri dal francese a "MadeInItaly", format lanciato sui social della Serie A, non fanno altro che alimentare la sensazione che quella di Verona possa essere l'ultima partita in giallorosso: «Qualificarsi e disputare la Champions è importante per la squadra e per la Roma. [...] Se avremo l'occasione di farlo, so che si ricorderanno di me perché posso entrare nella storia. So che è passato molto tempo dall'ultima volta. Voglio solo che mi ricordino come una persona allegra, che ama ridere e che ama prendere un po' in giro la gente».
Manu sembra essere vicino ai saluti. Da tempo viene indicato come il calciatore che sarà sacrificato sull'altare delle plusvalenze. Un po' perché a bilancio figura a 10,8 milioni; un po' perché è dalla scorsa estate che ha attirato l'attenzione di diversi club (Inter, Psg e Newcastle); un po' perché nonostante l'opinione di Gasperini sia cambiata nel corso della stagione (a Ferragosto era disposto a sacrificarlo pur di smuovere il mercato, in quel momento fermo) qualcosa durante l'anno non l'ha convinto. [...]
L'ultimo forfait del francese al derby, ad esempio, non è passato inosservato agli occhi dell'allenatore. Per carità, il francese aveva riportato un affaticamento muscolare nella rifinitura, il Mondiale è alle porte e quest'anno ha già pagato per aver forzato il rientro contro il Bologna in Europa League. Tuttavia se avesse dato la sua disponibilità, se non proprio a giocare a sedere almeno in panchina, questa sarebbe stata molto apprezzata. Non è accaduto. [...]
Koné a Roma sta bene, lo ha ribadito a più riprese (anche nell'ultima intervista) ma dopo due anni nella Capitale è pronto per il grande salto. Questa disponibilità a guardarsi intorno, però, deve trovare riscontro con un'offerta che possa accontentare il club. Il probabile passaggio di Ederson al Manchester United per 50 milioni fissa la base dalla quale a Trigoria non vogliono discostarsi più di tanto. [...] In più, rispetto a Ederson, ha la carta Mondiale da giocarsi. Ed è proprio questa la cosiddetta arma a doppio taglio per la Roma: venderlo prima e rischiare poi che la valutazione lieviti dopo un torneo giocato ad alti livelli oppure attendere almeno la prima fase a gironi (11-27 giugno)? A Trigoria sono davanti ad un bel dilemma. [...]
(Il Messaggero)




