IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Se il «tuttocampista» fosse un ruolo, Pisilli ne sarebbe il principale interprete. Nato mezzala, adattato come trequartista e, adesso, anche regista. Quella con la Fiorentina è stata una prestazione completa. Si è abbassato spesso per avviare l'azione, non ha fatto respirare i giocatori di Vanoli recuperando più volte il pallone e ha coronato la sua serata con un gol di testa. Una continua evoluzione che ha richiesto tempo e sacrificio, perché fino a gennaio il numero sessantuno giallorosso aveva collezionato appena 63 minuti in campionato. Lo scarso impiego sembrava costituire il preludio di una cessione nel mercato invernale, ma "per fortuna sono riuscito a trattenerlo" ha sottolineato Gasperini, che comunque ha sempre intravisto del valore nel ragazzo. Ha saputo aspettare il suo momento e, a quattro mesi di distanza dal possibile addio, Pisilli è diventato uno dei punti fermi della Roma, per il presente e per il futuro. Il suo rendimento, poi, gli ha permesso di ritrovare la Nazionale un anno e mezzo dopo la prima ed unica presenza. A Trigoria, intanto, i giallorossi si sono allenati ieri pomeriggio. La corsa Champions si è riaccesa e la Roma non può più sbagliare. A cominciare da domenica sul campo del Parma, dove Gasperini ritroverà El Aynaoui dopo la squalifica. Difficile, invece, una convocazione per Pellegrini, che dovrebbe tornare a disposizione per la sfida con la Lazio. Mancini è ancora diffidato e, dunque, dovrà fare attenzione al
cartellino giallo per evitare di saltare il derby.




