La Roma supera per 2-3 il Parma rimontando clamorosamente negli ultimi minuti di partita. 3 punti a dir poco pesanti per i giallorossi che restano aggrappati al treno per la Champions League e agguantano il Milan al quarto posto in classifica. Tutto si deciderà tra 180 minuti, in queste ultime due partite di campionato la Roma capirà in quale Europa giocherà nella prossima stagione. Gasperini, intanto, aspetta l'incontro con la proprietà, anche se resta concentrato sul campo, ma difficilmente può ancora aspettare e in merito è netto Mimmo Ferretti su Il Corriere dello Sport: "Nonostante tutto, la proprietà va (come al solito) a due all'ora, alimentando dubbi e incertezze nel cuore della tifoseria. Gasp continua a essere etichettato come il padrone assoluto delle prossime scelte romaniste questo, ha chiamato quell'altro) ma finora non ha deciso niente. Cosa, del resto, avrebbe dovuto/potuto decidere nell'immobilismo societario?". Roma trascinata ancora una volta da Malen che ha calciato il rigore al posto di Dybala. L'argentino al termine della partita ha dato quasi un addio definitivo, e il rigore offerto a Malen è un passaggio di testimone come scritto da Andrea Sorrentino sulle colonne de Il Messaggero: "Anche per questo ieri Dybala gli ha volentieri affidato il rigore che ha tenuto vive le speranze di un popolo. È stato come un passaggio di consegne: da ieri, la Roma ha un nuovo capo. Uno con gambe da Champions, finalmente".
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
G. D'UBALDO - IL CORRIERE DELLO SPORT La Roma resta in corsa per la Champions e vince a Parma all'ultimo respiro con due giocatori olandesi finiti sul tabellino dei marcatori: Donyell Malen e Devyne Rensch. Il centravanti si è confermato, ha firmato la sua terza doppietta, è arrivato quota tredici in campionato. E' lui che con i suoi gol sta spingendo la Roma a credere nella Champions fino alla fine. E poi è spuntato Rensch, entrato a un quarto d'ora dalla fine al posto di Celik: ha realizzato un gol e si è procurato il rigore decisivo, che Dybala ha lasciato a Malen. Ha toccato 15 palloni, ma si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto, trasformando una sconfitta in una vittoria che sembrava insperata. La Roma ha aggredito il Parma nel primo tempo, arrivando a esercitare fino al 71 per cento del possesso palla. Poi ha avuto una flessione, ha rischiato già poco prima dell'intervallo e nella ripresa i soliti errori difensivi e un calo fisico hanno permesso alla squadra di Cuesta di ribaltare il risultato. Ma ancora una volta con i cambi Gasperini ha cambiato la partita e l'ingresso di Rensch è stato decisivo. L'olandese è arrivato lo scorso anno a gennaio dall'Ajax, con Ranieri era partito solo 5 volte dall'inizio. Con Gasperini non è titolare, nel ruolo di esterno a destra di solito viene preferito Celik (anche se entrambi hanno giocato anche a sinistra). E' stato impiegato solo 11 volte dal primo minuto in campionato, ma Rensch si è fatto sempre trovare. È un onesto gregario, che comunque arriva dalla scuola Ajax. Ieri è arrivato il suo primo gol in giallorosso, ma al suo attivo ci sono anche 5 assist in questa stagione. [...]
S. VERNAZZA - LA GAZZETTA DELLO SPORT [...] Parma-Roma è stata romanzesca. Donyell Malen ha segnato due gol, altrettanti ne ha sbagliati. È salito a quota 13 in classifica marcatori, quattro gradini sotto il capocannoniere Lautaro. Tredici reti in 16 presenze di Serie A: se fosse arrivato in estate, e non a gennaio, quanti gol avrebbe fatto l'olandese? Candidiamo Malen al premio di miglior acquisto stagionale, ex aequo con Modric: il Milan è tracollato nel momento in cu il 40enne Pallone d'oro croato ha sofferto un calo fisico e poi si è rotto uno zigomo. Al Tardini si è rivisto un Paulo Dybala di cui avevamo perso la memoria. Deliziosi l'assist per il primo gol di Malen e il cross per il palo di Soulé. Che cosa sarebbe stato Dybala se non fosse stato condizionato dalla fragilità muscolare. Peccato che vada via, forse tornerà in Argentina. I giallorossi hanno ribaltato il risultato nel recupero, con due gol contestati dagli avversari. Ci sembra che nei due episodi le decisioni, prese con la tecnologia, siano state corrette. Non si può più prescindere dal Var, basta farne un uso essenziale, non abusarne. E bisogna accettario sempre, non solo quando si esprime a favore. [...]
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT A due partite dalla fine del campionato, la Roma è ancora in corsa per un posto Champions. La Roma, agganciato il Milan al quarto posto (a meno 1 dalla Juventus terza) non molla; non si arrende. E questa, in un periodo carico di punti interrogativi, è l'unica certezza reale che accompagna Gian Piero Gasperini. Il quale, aspetta. E spera. Spera che, più prima che poi, qualcuno della proprietà lo convochi per definire la strategia per la prossima stagione. Che non significa soltanto mercato, ma pure tutto ciò che appartiene alla normale vita quotidiana di un club che ha ambizioni internazionali. L'incontro con i Friedkin, mille volte sbandierato come imminente, non ha ancora avuto luogo. Da ogni parte si cerca di minimizzare: in fondo, anche gli altri non si stanno muovendo, ci sarà tempo per il futuro, ora conta il presente. Vero, anche/ soprattutto alla luce del risultato di Parma, ma non può non esserci un limite. Perché la Roma deve (ri)organizzare tutto, in primis l'assetto dirigenziale partendo dalla figura del direttore sportivo. E, sotto questo aspetto, ogni giorno senza novità è un giorno sprecato. Nulla contro Ricky Massara, per carità, se mai tutto a favore della Roma che oggi si trova in una situazione a dir poco strana. Goffa. Per colpe esclusivamente sue. Eppure, nonostante tutto, la proprietà va (come al solito) a due all'ora, alimentando dubbi e incertezze nel cuore della tifoseria. Gasp continua a essere etichettato come il padrone assoluto delle prossime scelte romaniste questo, ha chiamato quell'altro) ma finora non ha deciso niente. Cosa, del resto, avrebbe dovuto/potuto decidere nell'immobilismo societario? In questo clima di approssimazione, la squadra sta per chiudere una stagione disastrosa in Coppa Italia, deludente in Europa League ma ancora viva assai in campionato. A Parma, ieri, la Roma è riuscita a vincere una partita che, durante il recupero, sembrava (era…) persa. E addio Champions… Ma il gruppo di GPG non si dà mai per vinto. E con la (solita) doppietta di Malen, che fa notizia anche quando sbaglia, è riuscito a portare a casa un successo pesantissimo. [...]
P. CONDÒ - IL CORRIERE DELLA SERA [...] Come spesso succede quando le energie stanno scemando, e il peso di una stagione intera si fa sentire, l'accessorio risolutivo diventa la valigia del centravanti, e questo continua a essere il vuoto più cosmico del Milan. Altrove funziona diversamente. Lecce-Juve o-1: Vlahovic. Verona-Como o-1: Douvikas. Parma-Roma 2-3: doppietta di Malen. Sono tutte partite nelle quali l'abilità del bomber designato ha fatto la differenza, e siccome il tema del numero g ha attraversato l'annata di molte squadre non sorprende il suo rilievo in questa volata finale per la Champions. Douvikas passa spesso per il parente povero di una compagnia che contempla interpreti raffinati come Nico Paz o Baturina, ma i suoi 13 gol hanno motorizzato l'inseguimento riuscito del Como all'Europa (intanto). Partito in seconda fila per le note vicende contrattuali, Vlahovic ha vinto per k.o. il confronto con David e Openda malgrado la lunga degenza ai box, e adesso è lui la garanzia principale perché 1 gioco di Spalletti trovi lo sbocco necessario. Malen, poi… Donyell Malen ha raggiunto ieri, col magistrale controllo e tiro dell'i-o e la glaciale trasformazione del 3-2, la quota di 13 gol che ne fa il capocannoniere di sempre degli acquisti di gennaio. Ma l'impatto dell'olandese va anche al di là delle reti che segna, perché la possibilità di dialogare con un simile attaccante della profondità ha riattivato voglie e ispirazioni di Dybala, gustoso ieri come un panetto di burro sciolto in padella: era tutto più bello nella Roma in fase offensiva, meno negli equilibri perché Paulo e Soulé in tandem senza palla qualcosa costano. Chiamiamolo colesterolo calcistico, danno collaterale che il romanzesco finale di Parma ha reso più che accettabile, e vedremo se l'ormai possibile qualificazione Champions produrrà un anno ulteriore di Dybala romanista. Di certo l'energia molto gasperiniana con cui la squadra è risalita dal pozzo in cui era precipitata è una prova di salute fisica e mentale. Per il Milan non c'è notizia migliore del fatto che in caso di arrivo alla pari non ci sia spareggio.
T. CARMELLINI - IL TEMPO Centoquattro minuti si sofferenza per vincere contro un Parma che ha dato davvero tutto ed era riuscito a fare lo sgambetto ai giallorossi lanciati all'inseguimento dell'ultimo posto utile per l'Europa che conta. Il sogno Champions di Dybala &Co. ha rischiato di infrangersi al Tardini dove succede praticamente di tutto. La Roma va avanti, viene raggiunta e sorpassata nel giorno in cui Malen sbaglia i suoi primi due gol in giallorosso e infine miracolosamente la rimette in piedi e la vince proprio con l'olandese che si prende una grande responsabilità dal dischetto e con freddezza realizza il suo gol numero 13 con la maglia giallorossa: miglior marcatore di sempre di un calciatore arrivato a gennaio. Mica Malen… Gasperini in Emilia salva le penne ben oltre il tempo regolamentare (con l'aiuto del Var perché l'arbitro aveva sbagliato valutazione), ma è chiaro nelle due gare rimanenti servirà molto di più per continuare a sognare: un solo tempo non basta. Il resto lo ha fatto il Milan che, passato di slancio dalla Juventus, si è fatto raggiungere anche dalla Roma con la quale adesso condivide il quarto posto: pur essendo avanti negli scontri diretti. Il che vuole dire che in caso di arrivo a pari punti i rossoneri si qualificherebbero alla prossima Champions. Per Gasp & Co. sarebbe la beffa oltre al danno di una stagione che poteva andare in tutt'altro modo ma che in posto in Champions potrebbe in qualche modo salvare. Ma i conti si faranno solo alla fine e intanto bisogna pensare all'immediato futuro. Ora c'è il derby con la Lazio, una partita che potrebbe decidere tutto non solo per la classifica ma anche per il futuro delle due squadre della Capitale. Una partita tornata a essere decisiva come forse non accadeva da anni ormai. Pronostico? Impossibile da fare come sempre, ma sarà una sfida che verrà sicuramente condizionata dal risultato della finale di Coppa Italia in programma mercoledì sempre all'Olimpico. C'è solo da aspettare...
T. DAMASCELLI - IL GIORNALE Centottanta minuti alla chiusura ma, come nei film, ci può essere un
clamoroso colpo di scena finale. Come è accaduto a Parma, dove il Var ha deciso il risultato a favore della Roma, vittoria giallorossa tutta olandese, Malen-Rensch, il rigore non fischiato nel primo tempo è arrivato all'ultimo secondo, elementare Chiffi. Qualcosa di simile a San Siro, dove il Milan si è fatto umiliare dall'Atalanta per poi risorgere con l'uscita dal campo di Leao e sfiorare il pari; sconfitta acida, Milan agguantato proprio dalla Roma, si apre un periodo critico per Allegri e per la dirigenza rossonera. La premessa riguarda il combinato coppe europee e, ahi loro, i tormenti per restare in serie A. Punti pesanti, mucchio poco selvaggio, un paio di derby di mezzo, prima a Roma con la buffa gestione del calendario, poi a Torino, a chiusura. Roma-Lazio, fissata per domenica prossima, alle 12:30, già in orario bizzarro, nello stesso giorno della conclusione degli internazionali di Tennis è un caso comico, delle due l'una, o chi elabora il calendario usa l'agendina aziendale senza verificare coincidenze di eventi sportivi o no è adatto al compito e va rimosso. È intervenuto il Questore di Roma per sbrigare la pratica, posticipando l'evento a
lunedì. [...]
A. SORRENTINO - IL MESSSAGGERO La carica del minuto 101 di Parma-Roma, quando quel demonio di Malen dipinge sotto l'incrocio il rigore della catarsi, durerà per tutta la settimana, soffierà nelle vele giallorosse e le depositerà belle gonfie sul derby. Che non è ancora chiaro quando si giocherà (domani sapremo) ma è già sicuro che sarà il più importante da anni. Non solo per la Roma, perché può valere una qualificazione in Champions League dopo una vita e grazie al quarto posto riagganciato ieri, ma anche per la Lazio che sogna uno sgambetto proprio sul più bello, mentre la rimontona di Gasperini su Milan e Juve è nel pieno del suo vigore. Ora non si sa come arriverà la Lazio al derby, visto che prima giocherà la finale di Coppa Italia con l'Inter di mercoledì, quindi l'unica cosa da fare è aspettare e trepidare. Con un occhio alle statistiche, che vogliono dire tutto e niente: la Lazio non vince un derby di campionato da tre anni, la Roma ha vinto 3 degli 4. [...] Intanto nella lotta per il quarto posto la più fresca sembra proprio la Roma, visto che in prossimità dell'ultima curva è rispuntato Paulo Dybala, mentre Donyell Malen, che a Parma apre e chiude con i suoi gol una partita da fuori di testa, si conferma l'acquisto di gennaio più azzeccato nella storia della serie A: 13 reti nella seconda metà della stagione non li aveva mai segnati nessuno, d'altronde nessuno ha ancora trovato contromisure a quel suo scattare, ecco, come se andasse a una velocità sconosciuta o venisse dal pianeta Fleed, quello di Goldrake e Actarus. In effetti Malen, nonostante quell'espressione da placido allevatore di piccioni, entra in campo e si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e va, schiaccia un pulsante magico e diventa un ipergalattico. Così la Roma vola felice abbrancata a lui. Anche per questo ieri Dybala gli ha volentieri affidato il rigore che ha tenuto vive le speranze di un popolo. È stato come un passaggio di consegne: da ieri, la Roma ha un nuovo capo. Uno con gambe da Champions, finalmente.




