IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Sembrava tutto finito. «Al gol di Keita pensavo alla Conference - ha ammesso Gasperini a Dazn - alle occasioni che avevamo avuto e alle parate di Suzuki straordinarie». Allo stesso tempo, «non pensiamo mai che una partita sia finita fino a quando l'arbitro non fischia». La Roma ha avuto la forza di reagire e di tenere vive le speranze Champions. «La partita è stata di livello. Abbiamo fatto un primo tempo buonissimo, ma abbiamo preso qualche contropiede di troppo - ha affermato il tecnico di Grugliasco - Non è facile recuperare le energie per riportarsi in vantaggio con una squadra che sta così bene come il Parma, abbiamo avuto un grande spirito sotto quell'aspetto. La squadra è straordinaria da inizio anno. Sembrava una partita un po' stregata per il numero di occasioni. Sarebbe stata una beffa perdere questa partita. Fare gol nel recupero mi è capitato, ma rarissime volte di passare dal 2-1 al 2-3. È la prima volta che non guardo un rigore. Stavo guardando la gente, ma alla fine l'ho visto sul tabellone».
E Gasperini è certo che l'inserimento di Rensch ha rappresentato il cambio decisivo:
«Ha segnato e conquistato il rigore. In termini di risulta-to, ha cambiato la partita».
Cuesta si è lamentato per alcuni episodi arbitrali, ma per l'allenatore piemontese non esistono dubbi: «Ci sono le immagini, le vedrà tutta Italia, ma mi sembrano tutte molto evidenti. Il rigore è netto. Capisco la delusione per aver perso nel recupero, perché hanno giocato con uno spirito straordinario e questo è bello per il campionato. Aver vinto per noi è motivo di grande soddisfa-zione. Abbiamo avuto tante occasioni, i numeri parlano da soli e anche gli episodi». La doppietta del Tardini ha permesso a Malen di salire a quota tredici gol in campionato e diventare l'acquisto di gennaio ad aver segnato più reti nei primi mesi in Serie A. È un ragazzo tranquillo, non molto espansivo, ma si è inserito benissimo nello spogliatoio - ha dichiarato Gasperini - È un ragazzo straordinario. Ha sempre questo viso sereno e ci tiene moltissimo. Ha delle grandi motivazioni e ha alzato il livello in campo. Ci siamo affezionati anche al ragazzo». Il modo migliore, per la Roma, di arrivare al derby. Il protagonista a sorpresa è stato Rensch, prima con il gol, poi con il rigore conquistato: «Èstato un match pazzo, ma ci abbiamo creduto da squadra. Il derby è il derby, la partita più importante, e dobbiamo vincere».




