Crederci lo stesso, fino in fondo, non è una speranza, è qualcosa di più, di fatto un ordine. Perché nonostante la vittoria della Juventus di ieri a Lecce, Gian Piero Gasperini non vuole sentire ragioni, ne vedere abbassamenti del livello di concentrazione. Oggi a Parma c'è da vincere una partita chiave, per restare agganciati al treno della Champions League e continuare a tenere il fiato sul collo dei
bianconeri. [...] Già, ma la Roma non ha alternative. Anche perché l'obiettivo resta proprio quel quarto posto li, che porta dritti dritti in Champions, laddove la Roma manca oramai da sette lunghe stagioni. [...] Gasp sperava di avere da giorni un colloquio con Dan Friedkin, cosa che però non è successa. «In questo momento la proprietà è impegnatissima, quando riterrà opportuno di poterlo fare accelererà su tutto. E se sarò coinvolto, discuterò con lei di ogni questione». Che poi vuol dire la scelta del nuovo ds («vedo che i casting si sprecano», ci scherza su Gasp), il mercato, i rinnovi e l'organizzazione interna di Trigoria. Un mondo, quello giallorosso, che oramai è nelle sue mani e che lui dovrà essere bravo a maneggiare con cura. «Ripeto, secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la squadra, andando a cercare giocatori con le caratteristiche necessarie all'allenatore, compatibilmente con le esigenze economiche del ds». [...] Tra l'altro, oggi si affronteranno anche il tecnico più anziano della Serie A (Gasperini, 68 anni) e quello più giovane (Cuesta, 30). «E un ragazzo molto preparato - chiude Gasp -. Ha saltato molti ostacoli ed è arrivato direttamente in alto, mentre altri devono fare una strada tortuosa. Lui ha preso la direttissima, ma ha dimostrato di saper far bene».
(Gasport)




