La forza delle idee, quelle con le quali Gasperini vuole portare la Roma il più in alto possibile. Lo aveva detto a Bologna e lo ha ribadito anche due giorni fa. Il problema, però, è che a Trigoria Ryan Friedkin ancora non si è visto, per non parlare di Dan che non si materializza da ottobre. C'è l'altro figlio, Corbin, ma non basta. Gasp ha voglia di gettare le basi per il futuro, anzi una base per lui già c'è che è quella del nucleo storico che non vuole rivoluzionare ma migliorare. Un'idea che va in contrapposizione con quella della società che dopo il ko con l'Inter aveva annunciato l'ennesima rivoluzione, già naufragata. I giocatori in scadenza sono quattro: Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. Lorenzo è quello che può sperare di più nel rinnovo a patto che accetti una riduzione dell'ingaggio. Secondo Gasperini presentarsi al centenario senza giocatori rappresentativi non è il massimo, per questo potrebbero riaprirsi gli scenari anche per Paulo. Il corteggiamento del Boca prosegue ma non ha ancora detto di sì. Contatti con agente e entourage non ce ne sono stati ed è tutto rimandato a fine anno così come per El Shaarawy che nutre ancora una piccola speranza di poter rimanere. Capitolo Celik: nei giorni scorsi il procuratore è stato a Trigoria e si sono riaperte le trattative per il prolungamento. La richiesta da 4 milioni è considerata troppo ta e la Roma non intende andare oltre i 2,5. Se da una parte Gian Piero non vorrebbe privarsi di gran parte del gruppo dall'altra il club è al lavoro per sistemare i conti. Il 30 giugno si avvicina e almeno un big dovrà partire per provare quantomeno ad avvicinarsi ai 60 milioni di plusvalenze, cifra che può essere abbassata con l'eventuale qualificazione in Champions e altri ricavi. I top player a rischio sono Svilar, Koné, Ndicka e Soulé. L'argentino è corteggiato dall'Aston Villa mentre su Evan si stanno muovendo alcuni club di Premier. Tante le carte sul tavolo, ma per evitare altri disguidi bisognerà trovare in fretta un nuovo ds. Massara è ancora al suo posto ma ipotizzare un futuro insieme sembra utopia. In pole c'è D'Amico subito dopo Manna, due ds ancora sotto contratto con le rispettive squadre quindi per il momento difficilmente trattabili. Il quadro delle uscite sembra apparentemente chiaro, ma a preoccupare il tecnico ci sono le entrate. Perché se è vero che lui vorrebbe ripartire con questo blocco è altrettanto vero che ha intenzione di battere i pugni per avere dei rinforzi. I fari sono come sempre puntati sull'attacco. Malen è la certezza e proprio dall'agenzia che ne cura gli interessi potrebbero arrivare altri colpi. Oltre a Summerville del West Ham è stato offerto Tzolis, ala sinistra del Brugge valutato circa 30 milioni. Un sondaggio era stato già effettuato la scorsa estate ed è un nome che può tornare di moda. Fari puntati anche su Alajbegovic, stellina del Bayer Leverkusen seguita anche da Inter e Napoli che è davanti in questa corsa.
(Il Messaggero)




