LA GAZZETTA DELLO SPORT - Vincitore di due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, Max Tonetto ha vestito la maglia della Roma dal 2006 al 2010, vivendo anche delle buone stagioni che lo hanno entrare nel cuore dei tifosi giallorossi. In un'intervista rilasciata al quotidiano, l'ex terzino ha raccontato qualche aneddoto del passato e parlato anche della sua vita al giorno d'oggi. Recentemente è diventato anche un autista Uber.
Partiamo da qui. Cosa c'è dietro il Tonetto autista?
«Un anno fa con un mio amico abbiamo iniziato il percorso per aprire un'attività di Ncc (noleggio con conducente, ndr). Per farlo, serve la patenteKB, ci sono esami pratici, tutta la parte assicurativa, il primo soccorso e non solo. Un iter lungo.
Abbiamo preso la licenza su Roma e siamo partiti con la nostra società, la Mami Società Cooperativa. L'attività è iniziata sei mesi fa. Per capire davvero come funzionasse il meccanismo, io e il mio socio ci siamo messi al volante e abbiamo fatto diversi servizi in giro per Roma». [...]
Qualche aneddoto alla guida?
«Un giorno ho caricato sul van un tifoso della Roma a cui avevano ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza qualche giorno prima. Lo dovevo accompagnare a casa. Si è fatto un selfie con me e nel giro di poche ore sono diventato virale». [...]
Torniamo alle origini. Quando arriva il calcio nella sua vita?
«I miei genitori facevano i ristoratori. Gestivano
delle osterie a Trieste. A un certo punto ne presero una accanto a un campo da calcio. Un giorno un genitore mi convinse ad andare a giocare con altri bambini. Cominciai su un campo di cemento. Avevo sei anni». [...]
Roma-Arsenal, marzo 2009. Quel rigore sbagliato le pesa ancora?
«Non l'ho mai digerito. Era la gara di ritorno e ci giocavamo l'accesso ai quarti di finale di Champions. Sbagliai l'ultimo, tirando alto. Brucia ancora, ma non è un rimpianto. Ho ricevuto tante critiche, però con i tifosi non ho mai avuto problemi».
Dove nasce il soprannome T-Max?
«Real Madrid-Roma 1-2, marzo 2008, ritorno degli ottavi di Champions. Feci assist a Taddei per il primo gol. Una delle mie migliori partite in carriera. Corsi avanti e indietro in fascia per tutta la partita. Da li T-Max, come il motorino».




