GASPORT - Il Comandante è felice. Nemmeno la tormenta elettrica che si è abbattuta sul Lincoln Financial Field al termine di Costa d'Avorio-Ecuador costringendo le squadre a 3 ore di attesa negli spogliatoi hanno intaccato il buonumore del capitano per la vittoria al 90'. In zona mista Frank Kessie si ferma volentieri a riflettere su questa serata piena di fulmini, e i sorrisi si mischiano continuamente alle parole.
Avete fatto un bel colpo eh?
A Kessie viene quasi da ridere: «Incredibile eh?».
Abbastanza, l'Ecuador ha preso due traverse e un palo...
«E noi abbiamo segnato al 90'».
E allora riavvolgiamo il nastro su questa partita.
«Siamo felicissimi, per la vittoria, per come è arrivata, per come abbiamo lottato, per la nostra capacità di sofferenza. Di fronte avevamo un avversario fortissimo, che non perdeva da non so quante partite».
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La sua storia con l'Italia va considerata chiusa o è ancora aperta?
«Diciamo così: sono al Mondiale e penso al Mondiale. Poi aggiungiamo che sono ancora un giocatore dell'Al Ahli, fino al 30 giugno. Per cui vediamo cosa succede, in Italia sono stato bene e nel calcio tutto è possibile. Ma ne parliamo tra un mese, ora nella mia testa c'è solo il Mondiale».
Quindi la storia con l'Italia resta aperta.
Kessie ride di gusto e se ne va. Alla tine del tunnel della zona mista lo aspettano pioggia e lampi che illuminano la grande notte della Costa d'Avorio. Il mercato può attendere, ora c'è la Germania.




