Interrompe le ferie, arriva a Trigoria, scruta, si informa sulle cessioni, dirige, regala indicazioni, studia nuovi profili, incontra il nuovo ds, parla con i calciatori, li rassicura, gli vengono organizzate delle call nelle quali prova a convincere i giocatori che gli interessano per la prossima stagione. (...) Non è un supereroe ma semplicemente Gasperini, sempre più plenipotenziario a Trigoria, sempre più al centro della Roma. L'arrivo di D'Amico lo ha rassicurato, si sente meno solo, ha piena fiducia nel ds, pur consapevole che l'operatività del club andrebbe velocizzata con i Friedkin in loco. Ma questa due giorni nella Capitale è intanto servita all'allenatore per fare il punto della situazione. A partire dalle cessioni: la Roma ad oggi ha poco in mano. Un'offerta dell'Atletico Madrid per Koné risalente a qualche settimana fa (e non è un caso che Simeone, vista la risposta interlocutoria del francese, stia sondando anche altri profili tipo Da Cunha), l'interessamento del Dortmund per Soulé che ad oggi non si è materializzato ancora in una proposta, un sondaggio del Como per Pisilli (non con il club ma con il ragazzo) che non ha avuto seguito. Nelle ultime ore anche una richiesta d'informazioni del Chelsea per Wesley (che Gasp ritiene incedibile), nel caso non si fosse con-cretizzato, come sembra, l'assal-to a Palestra. Per questo motivo D'Amico si sta operando in queste ore per capire i reali interessamenti di Arsenal e proprio dei Bleus per Manu e del Nottingham per Ziolkowski. (...) Di pari passo c'è poi il mercato in entrata: mentre D'Amico studia la proposta per il Marsiglia, Gasp ha più volte parlato con Greenwood chiedendogli di aspettare, rassicurandolo sul fatto che la Roma lo vuole, prospettandogli -sulla falsariga di quello fatto a gennaio con Malen - come ha intenzione di impiegarlo. (...)
(Il Messaggero)




