Sono passate solo tre stagioni, ma sembra una vita fa. Capocannoniere della Liga, un posto in Champions con il Girona, la prestigiosa presenza tra i candidati al Pallone d'oro. Artem Dovbyk riparte da Bologna per ritrovare le certezze smarrite e uno status che al momento non gli appartiene più. Rivincita, rinascita, risposte da dare a se stesso. Queste, probabilmente, le molle interiori che hanno spinto l'attaccante ucraino a lasciare Roma e ad accettare la proposta rossoblù. Prestito di un anno con un diritto di riscatto intorno ai 20 milioni. Che, appunto, è un po' una sfida per tutti. La Roma pagherà anche una buona fetta del lauto stipendio (3,5 milioni) perché la società di Joey Saputo non deroga mai dal tetto salariale. Però il Bologna può offrire ciò che Dovbyk sta cercando: un balsamo rigenerante. Non è narrazione, sono fatti. Baggio e Signori, tanto per citare. [...]
Pare che pure una telefonata del neo tecnico rossoblù Tedesco abbia smosso le acque per solleticare un sì che non è stato immediato. Ma poi è arrivato e già tra oggi e domani l'attaccante dovrebbe sbarcare in città per le visite mediche. E cominciare la risalita dopo un biennio a Roma ben poco Pichichi. E dire che le aspettative erano spasmodiche dopo l'anno domini catalano: 24 gol e 8 assist (sì, sa anche cucire il gioco) in 36 partite e Girona terzo dietro a Real Madrid e Barcellona. [...]
Dunque fuori Castro e dentro Artem che avrà un impatto diverso nell'economia del gioco rossoblù. Più uomo d'area l'ucraino rispetto all'argentino il cui raggio d'azione e la mole di lavoro ne avevano a lungo andare ovattato le doti di finalizzatore. Detto che pure Dovbyk possiede l'arte del passaggio in un'indole però più proiettata verso la porta, dove poter sfruttare anche il lavoro di esterni di qualità come Rowe e Orsolini, se l'impianto offensivo rimarrà questo. Di certo piuttosto intrigante.
(Gasport)




