Mattinata di sciopero nei Roma Store e alle 9 presidio dei lavoratori a Trigoria nel ritiro della squadra capitolina. Per i sindacati la richiesta è chiara: l'As Roma deve sospendere immediatamente il trasferimento di giornalisti, social media manager, addetti marketing e ticketing nella parte retail della società e riportare tutti a Trigoria, avviando un confronto secondo le norme come qualsiasi altra azienda italiana. La surreale vertenza dei 33 lavoratori di cui 4 giornalisti che dal 1 luglio si trovano a vendere magliette con qualifiche altisonanti ma solo formali rischia di tracimare ovunque. Della vicenda si sono interessati già 3 sindacati: Cgil, Cisl e Stampa romana. La vertenza oltre ai 33 ora coinvolge anche il contratto integrativo in scadenza e ha acceso i riflettori su sicurezza e condizioni di lavoro negli store, definite da Cgil e Cisl «non dignitose e insicure».
Oltre alle Asi e all'Ispettorato del lavoro la pratica è stata già segnalata al Comune e alla Regione Lazio, gli organi che proprio in queste ore devono concludere il delicato iter per la costruzione del nuovo stadio, un investimento da 1,3 miliardi che mal si concilia con il demansionamento di poche dozzine di lavoratori e il lavoro interinale utilizzato negli store. È il mondo alla rovescia del calcio: da una parte i miliardi di calciatori e business, dall'altra interinali a termine e padri di famiglia spostati come pedine in logiche di business che appaiono irragionevoli in una società in salute sportiva e finanziaria, rispettata dalle istituzioni, idolatrata dai tifosi. [...]
Un segnale di ripensamento da parte della società potrebbe essere l'allontanamento improvviso della responsabile risorse umane Simonetta larlori, avvenuto martedì scorso. «Motivi personali» è la versione del club giallorosso. La Roma non rilascia ulterio ri commenti ma dalla società fanno sapere che l'azienda rispetta pienamente i diritti dei lavoratori e dei sindacati, garantendo ogni possibilità di protestare in maniera lecita. A settembre, se la questione non sarà risolta, la parola passerà ai giudici. L'avvocato Francesco Bronzini, che difende buona parte dei dipendenti trasferiti, è pronto a depositare il ricorso per demansionamento.
Si tratta di lavoratori a fine carriera, con salari da giornalista, da quadro o da 1 livello, il cui arrivo ha indirettamente generato anche malumori nel contesto degli store, dove la Roma - sempre secondo i sindacati - impiegava già troppi interinali rispetto al totale. Contratti interinali peraltro in scadenza, per cui come in un effetto domino le ripercussioni della riorganizzazione potrebbero allargarsi ad altri soggetti in una guerra tra poveri senza fine. [...]
(Il Manifesto)




