L'iter burocratico per la costruzione del nuovo stadio della Roma nel quadrante di Pietralata continua a procedere. Secondo quanto riferito da Andrea de Angelis, sono attualmente 17 i pareri depositati in sede di Conferenza dei Servizi da parte degli enti coinvolti nella valutazione del progetto. Ai primi pronunciamenti già noti nelle scorse settimane, si sono aggiunti i pareri di tre dipartimenti della Regione Lazio, dell'ente Roma Natura, di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di Grandi Stazioni. All'elenco si sommano inoltre due dipartimenti di Roma Capitale, tre uffici della ASL Roma 2 e la società Areti (gestore della rete di distribuzione elettrica capitolina). I vari documenti confluiranno nella Conferenza dei Servizi Decisoria coordinata dal Commissario Straordinario, finalizzata a ottenere il via libera definitivo per l'apertura del cantiere entro la scadenza prevista per il dossier europeo.
Questi nuovi pronunciamenti si aggiungono a quelli emersi in precedenza: la Commissione Impianti Sportivi del CONI aveva espresso parere favorevole all'opera, la ASL Roma 2 si era dichiarata non competente rimandando la questione ad altri uffici, mentre sia la RFI che Roma Natura avevano richiesto specifiche integrazioni progettuali prima di potersi esprimere in via definitiva sul progetto.
Sono 17 i pareri in sede di Conferenza dei Servizi sullo Stadio della Roma. Ai primi già noti si sono aggiunti 3 dipartimenti della Regione Lazio e ancora Roma Natura, RFI e Grandi Stazioni, 2 dipartimenti di Roma Capitale, altri tre uffici della ASL Roma 2, ed infine Areti.
— Andrea de Angelis (@deangelisrr) June 23, 2026
Un ulteriore e importante tassello giunge dal parere depositato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Come riportato da Alessio Di Francesco, l'organo del ministero della Cultura ha ricordato che le indagini archeologiche preventive nell'area di Pietralata sono tuttora in corso. La Soprintendenza ha ribadito le proprie prescrizioni, tra cui la necessità di "riportare in luce la villa romana" e altri reperti antichi emersi durante gli scavi, con l'obbligo di adottare adeguate misure di tutela e protezione dei resti. Il parere, firmato dalla soprintendente Daniela Porro, dall'archeologo Fabrizio Santi e dall'architetto Barbara Buonomo, rivendica inoltre il coinvolgimento dell'ente nei profili paesaggistici della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
#StadiodellaRoma nel proprio parere Soprintendenza ricorda che indagini ancora in corso e ribadisce le prescrizioni tra le quali riportare in luce la villa romana e altri resti con adozione di adeguate misure di tutela e protezione. Inoltre rivendica coinvolgimento nella VIA pic.twitter.com/Jsp8ZlCOFG
— ALESSIO DI FRANCESCO (@DiFrancescoAle) June 23, 2026




